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  • Presentati sommariamente i risultati della survey promossa dal Telestroke committee ESO di questa estate. Indicativa di difficoltà di accesso alle cure nella metà delle 20 reti ictus esaminate. Si riscontra altresì diffusione di sistemi per teleconsulto. Pochi sono dispositivi elettromedicali in uso, più frequenti le soluzioni improvvisate. Il mercato dei dispositivi appare eterogeneo e si patisce un vuoto organizzativo.

  • Si concorda invio della survey alla rivista di Thierry Moulin /European Research in Telemedicine.
  • Analisi più allargata (Elba, Roma altri eventuali) sarà inviata all’ESOC 2018 entro la deadline del congresso.
  • Non vi sono pacchetti formativi in materia di telestroke/teleneurologia.
  • ASL di Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Toscana hanno mosso passi significativi per acquisire strumentazione per cifre maggiori al milione e mezzo di € spesso i medici non sono coinvolti nel processo organizzativo. 
  • Si riscontrano carenze contrattuali con mancato riconoscimento anche finanziario in chi pratica telemedicina con particolare criticità nel telelavoro dal domicilio.
  • I partecipanti si prodigheranno nel trasmettere alle organizzazioni sindacali ed ordini medici competenti territorialmente tali criticità nella prospettiva del rinnovo del CCNN di primavera e pressione su aziende sanitarie.
  • Ci ripromettiamo di proporre a ditte del settore di sponsorizzare eventi specifici anche nelle prossime edizioni delle urgenze neurologiche parlandone con gli organizzatori.
  • Concordiamo nel rivederci ove possibile a Göteborg ESOC 2018 e Milano ESOC 2019 per perseguire un significativo progresso in questo ambito di lavoro
  • Durante la tavola rotonda I Prof Comi e Micieli, invitavano lo scrivente ad esporre alcune istanze e prefigurano la possibilità di corsi in materia tramite “ANEU”.
  • Il Prof Toni raccomanda di segnalare le trombolisi effettuate in telemedicina affinché possano integrarsi con i registri già operativi.Gruppo Telestroke
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Fare un salto in ospedale con l’auto d’epoca… per ricordarsi che un ictus … sei mesi fa rischiava di portarti via l’autonomia, la memoria e la libertà. Questo è il regalo che Loriano ci ha fatto lo scorso 29 Ottobre. E’ successo al San Giovanni Battista.

OLTRE 17 milioni di persone nel mondo – 200mila solo in Italia – vengono colpite da ictus cerebrale ogni anno (di queste ne muoiono 6 milioni). Senza contare poi che sono in molti quelli che seppur sopravvivono, dovranno convivere con gravi disabilità o con il terrore che l’ictus si ripresenti di nuovo. L’ictus cerebrale nel solo 2016 ha ucciso o reso invalida un’enorme quantità di persone, uomini, donne e persino bambini, rubando 116 milioni di anni di vita. E continua ad essere la seconda causa più probabile di morte nel mondo intero”.

·UNA GIORNATA PER INFORMARSI E PREVENIRE L’ICTUS
All’ictus (in inglese stroke, che significa “colpo”) viene dedicata ogni anno la Giornata mondiale (29 ottobre) e dal 2006 è stata istituita l’Organizzazione mondiale dell’ictus (World stroke organization, Wso), che coinvolge 85 Paesi nel mondo. Perché l’ictus – molto spesso invalidante – se si conosce, si può prevenire. “Investire in prevenzione oggi non è più solo intelligente, è obbligatorio – sottolinea l’associazione Alt – perché nessun governo avrà le risorse sufficienti per assistere tutti coloro che verranno colpiti da ictus o da un altro evento da trombosi nei prossimi anni. Dipende molto da noi: dobbiamo sapere quali sono le cause, modificare i fattori di rischio modificabili, imparare a riconoscere problemi nel battito del cuore in noi stessi o in chi ci sta accanto. Insomma, dobbiamo riconoscere i sintomi sospetti e agire immediatamente”.

Ricordarsi i sintomi dell’ictus può velocizzarne il riconoscimento, quindi la diagnosi e la sua cura. RAPIDO!

Ridi,

Alza il braccio,

Parla e DOmanda aiuto

queste le parole chiave che possono salvarci.

Schermata 2017-06-24 alle 20.56.41.pngThe issue of stroke is particularly noticeable in neurology due to the high prevalence rate and serious consequences. Accordingly, telenurology is also intensively concerned with this disease pattern and attempts to contribute to medical progress in the field of neurology, using knowledge of the use of modern technologies. In Thuringia, the stroke telemedicine network "SATELIT" has existed for almost 5 years and has shown during this time that telemedical developments and application can help to contribute to the improvement of care quality in neurological diseases by means of computer-supported communication and network technologies. In Umbria, Italy a stroke network was successfully deployed since 2016 using fix units in the west of the county and mobile units in the earthquake area to the east. In addition to acute stroke treatment, the German Society for Telemedicine, in cooperation with the Hans Berger Clinic for Neurology at the University Hospital of Jena, will also be discussing with the First German Telenurology Congress the health policy and socio-political significance of the Telemedicine in neurology. The conference is aimed at clinicians, doctors, nurses, therapists and costumers as well as companies interested in current medical developments in the field of neurology, rehabilitation and aftercare. The focus of the 2017 Congress will be telemedicine in stroke care as the most important field of application. Other neurological applications such as dizziness, Parkinson's disease, or epilepsy are also being investigated. In addition, telemedicine products and latest developments are presented in an accompanying industrial exhibition.
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