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Fare un salto in ospedale con l’auto d’epoca… per ricordarsi che un ictus … sei mesi fa rischiava di portarti via l’autonomia, la memoria e la libertà. Questo è il regalo che Loriano ci ha fatto lo scorso 29 Ottobre. E’ successo al San Giovanni Battista.

OLTRE 17 milioni di persone nel mondo – 200mila solo in Italia – vengono colpite da ictus cerebrale ogni anno (di queste ne muoiono 6 milioni). Senza contare poi che sono in molti quelli che seppur sopravvivono, dovranno convivere con gravi disabilità o con il terrore che l’ictus si ripresenti di nuovo. L’ictus cerebrale nel solo 2016 ha ucciso o reso invalida un’enorme quantità di persone, uomini, donne e persino bambini, rubando 116 milioni di anni di vita. E continua ad essere la seconda causa più probabile di morte nel mondo intero”.

·UNA GIORNATA PER INFORMARSI E PREVENIRE L’ICTUS
All’ictus (in inglese stroke, che significa “colpo”) viene dedicata ogni anno la Giornata mondiale (29 ottobre) e dal 2006 è stata istituita l’Organizzazione mondiale dell’ictus (World stroke organization, Wso), che coinvolge 85 Paesi nel mondo. Perché l’ictus – molto spesso invalidante – se si conosce, si può prevenire. “Investire in prevenzione oggi non è più solo intelligente, è obbligatorio – sottolinea l’associazione Alt – perché nessun governo avrà le risorse sufficienti per assistere tutti coloro che verranno colpiti da ictus o da un altro evento da trombosi nei prossimi anni. Dipende molto da noi: dobbiamo sapere quali sono le cause, modificare i fattori di rischio modificabili, imparare a riconoscere problemi nel battito del cuore in noi stessi o in chi ci sta accanto. Insomma, dobbiamo riconoscere i sintomi sospetti e agire immediatamente”.

Ricordarsi i sintomi dell’ictus può velocizzarne il riconoscimento, quindi la diagnosi e la sua cura. RAPIDO!

Ridi,

Alza il braccio,

Parla e DOmanda aiuto

queste le parole chiave che possono salvarci.

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I look forward receiving feedbacks

The Italian online version of the Merck manual depict uncommon cerebrovascular syndromes (subclavian steal, drop attack). Seems not updated since long time.  Dipiridamole, according to the web page,  is considered not effective. The chapter ends with something that sounds like “…a an aggressive treatment for stroke is not recommended…”.

“… Il trattamento aggressivo non sempre è giustificato, specialmente quando i deficit neurologici sono gravi o quando vi siano comorbilità associate (v. Cap. 294)....”